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Parco fluviale Teramo, foto by Gegè
Nel regno dei Mendoza

Tipologia: Ciclabile mountain bike
Zona geografica: Colline della Val Tordino, Val Vomano e Valle del Chiarino. 
Comune di partenza: Teramo  Prov.: Teramo

Comune d'arrivo: Teramo  Prov.: Teramo

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Difficoltà: medio-alta
Lunghezza percorso: 55,8 km
Tempo di percorrenza: 5,00 h
Dislivello: 1200 m
Periodo consigliato: Gennaio-Dicembre

Da Teramo si sale percorrendo Via del Castello quindi Viale Cavour proseguendo in direzione di Torricella Sicura. La strada spiana a contrada Fornaci. Si raggiunge la piazza principale di Torricella Sicura dove è sita la chiesa parrocchiale di San P...[Continua]
Da Teramo si sale percorrendo Via del Castello quindi Viale Cavour proseguendo in direzione di Torricella Sicura. La strada spiana a contrada Fornaci.
Si raggiunge la piazza principale di Torricella Sicura dove è sita la chiesa parrocchiale di San Paolo. Si scende a sinistra lungo la discesa che parte dalla chiesa, si attraversa il quartiere Case Romani e si punta verso destra alla direzione di Piano Grande.
Si passa davanti la Fontana vecchia e dopo una breve salita si raggiunge il borgo.
Si svolta a sinistra e dopo una breve discesa subito a destra fino per risalire passando davanti la chiesetta di San Nicola. Si prosegue e dopo un breve tragitto si raggiunge l’abitato di Cavuccio.
Oltrepassato il paese, alla croce, si gira a sinistra.
La strada bianca (a volte infangata) passa davanti al cimitero per poi scendere verso la strada provinciale. La si attraversa e si scende al fosso Rio.
Si risale e una volta raggiunta la provinciale la si percorre verso destra.
Dopo circa 500 m, al primo tornante si svolta a sinistra.
Dopo quasi 1 km si raggiunge la chiesetta di S. Maria di Ponte a Porto.
Quindi si attraversa il ponticello sul Tordino e si risale verso la provinciale.
Siamo alle porte del piccolo abitato di Travazzano.
Si percorre la strada puntando a sinistra verso Frondarola, si attraversa il panoramico borgo e si riscende in direzione di Montorio al Vomano.
A metà discesa (dopo 50 m) fare attenzione: occorre svoltare a destra per raccordarsi con la Statale 80.
La si percorre verso sinistra per circa 300 m (lasciando alla nostra destra la galleria).
Dopo il curvone lasciamo la Statale 80 per svoltare a destra verso Villa Brozzi.
Si oltrepassa il paese. Poco dopo, superato un ponticello prendere il bivio privo di segnaletica sulla sinistra. Subito dopo si scende sulla destra.
Si segue una strada secondaria asfaltata, che scende a contrada Vicenne quindi, in ripida discesa, a Montorio al Vomano in via Duca degli Abruzzi.
Sulla destra si raggiunge la piazza principale. Si prosegue percorrendo Corso Valentini quindi, punta in direzione L’Aquila, si attraversa il ponte sul Vomano dove si osserva la piccola chiesetta della Madonna del Ponte.
Si imbocca la Statale 80 e la si percorre verso destra. Dopo circa 500 m si svolta a  sinistra verso Cusciano (vi sono le indicazioni stradali). La strada sale. Si costeggia l’ingresso di una cava con una sbarra su un tornante e si continua a salire. Si raggiunge contrada Luco. Si svolta a sinistra seguendo la vecchia indicazione del maneggio “La Fronteira”.
La strada è ripida, inizialmente asfaltata ma sempre sporca in quanto vi passano i camion della cava. Su questa strada continuare sempre dritto non seguendo più le indicazioni per  il maneggio!
Si sale molto ripidamente su sterrato. Dopo la ripida salita, sulla sinistra vi è una strada dell’Enel (cartelli ippovia  n° 201) dove è indicato il paese di Aquilano. Prendere a sinistra nel boschetto e seguire in salita la strada sterrata dell’Enel. Continuare per la strada principale. A un certo punto, dopo un grande traliccio dell’alta tensione, si inizia a scendere; la sterrata, continua con repentini cambi di pendenza, si arriva a un incrocio alle porte di Aquilano. Prendere a destra su asfalto, superare una vecchia croce, attraversare Aquilano e scendere ad Azzinano.
Si entra in paese, si lascia la strada principale e, in fondo al paese si imbocca una strada secondaria, Via Pericolosa, che va dritta passando per Villa Alzano. Si interseca la Strada Provinciale 491 percorrendola verso destra si raggiunge Tossicia (www.comune.tossicia.te.it).
Si torna indietro fino al bivio per Villa Alzano, quindi fino ad incrociare la strada Statale 491; prendere a destra un bivio subito dopo un tornantino, si scende in direzione Montorio al Vomano, passando Cerquone, Contrada Canale e via Torrito, si prende a destra via E. Ferrari, e in fondo dove si biforca a sinistra Via contrada Piane per andare ad intersecare la SS 150, si attraversa a sinistra e si attraversa il ponte sul Vomano, quindi a destra si percorre la SS 80 in direzione di Teramo. Si sale e dopo una doppia curva a S si attraversa la strada a sinistra e si imbocca la strada sterrata (tenere la sinistra), che porta a contrada San Lorenzo, caratterizzata da una borgo con una chiesetta. Dal borgo, si segue uno sterrato lasciandoci un vecchio pagliaio sulla destra, la sterrata va in salita ed ha il fondo particolarmente mosso, si va verso contrada San Mauro.
Qui, in fondo alla ripida salita dove termina lo sterrato e inizia l’asfalto, sulla sinistra vi è un lavatoio, utile per riempire la borraccia d’acqua. Da contrada San Mauro, ci si tiene a sinistra per percorrere tutta la strada asfaltata, fino a intersecare il bivio per Villa Brozzi.
Si percorre sulla destra un tratto di strada già percorso in andata intersecando la SS 80, svolta  a sinistra in direzione di Teramo quindi, prima della galleria, a destra la stradina asfaltata per Frondarola. Bivio a destra, discesa fino a un bivio con un gruppo di case; a sinistra in salita  direzione di Rocciano/Rapino. Dove la strada spiana bivio a destra per Rapino. Superare il bivio per Rocciano. La strada sale, poi spiana, poi in leggera discesa. Si incontra una casa colonica. Prendere sulla sinistra il bivio che sale su asfalto rovinato. La salita ripida termina in un gruppo di case coloniche (masseria La Bambina); seguire la strada che diviene sterrata; inizia un saliscendi che conduce verso Teramo.
In discesa si oltrepassa un bivio per Sparazzano; lasciandolo a destra si continua a scendere in direzione del colle con antenne. La discesa ora è ripida; attenzione, ad un certo punto si nasconde un bivio sulla destra, continuando dritti si va sul colle dove sono le antenne, prendere a sinistra in discesa; dopo un tornantino sulla sinistra vi è una casa, poi la strada diviene più ripida e a tratti asfaltata, si arriva ad una frana e la strada diviene abbastanza rovinata.
Dove termina l’asfalto si continua a scendere dentro un boschetto per giungere a contrada Mezzanotte, si oltrepassa un gruppo di case e dopo un tornante si prende a sinistra scendendo e poi, dopo un breve rettilineo, risalire leggermente; qui si incontra un bivio a destra che scende verso il quartiere di Teramo chiamato Madonna della Cona. Una breve strada sterrata, dopo un paio di tornantini, prima di un ponticello porta a imboccare il Parco fluviale del Tordino. Lo si percorre verso valle fino a tornare a Teramo centro.

INFORMAZIONI TURISTICHE

Questo anello parte  termina a Teramo. Il percorso conduce il pedalatore verso Torricella Sicura lungo una godibile strada provinciale asfaltata percorsa ogni giorno da numerosi camminatori che ne apprezzano la vista sia sulla catena del Gran Sasso che sui Monti Gemelli.
A Torricella può essere consigliata una sosta nella piazza principale del paese dove è sita la chiesa parrocchiale di San Paolo apostolo con la sua massiccia e caratteristica torre campanaria.
Il nome di Torricella deriva probabilmente dall’antica presenza della torre di un castello, di cui oggi non rimangono molte tracce, che sorgeva probabilmente nella collinetta di Colle Ciliegio nei pressi del quartiere Scarpone.
Di fronte alla chiesa ha inizio un percorso secondario che conduce alle frazioni di Piano Grande e poi di Cavuccio.

Poco prima di Cavuccio si incontra la chiesetta di San Nicola del XV-XVI secolo. La leggenda racconta che la chiesetta sorge dove un tempo si svolse una combattimento tra uomini venuti dal mare e la popolazione locale che riuscì a sconfiggere il popolo invasore. Il tempio fu costruito per ringraziamento della vittoria.
Cavuccio è un villaggio già citato nel 1007 quando esisteva un castello a Piano Piccolo, poi donato al Vescovo Pietro I.

Dopo il paese, superato il fosso Rio, si costeggia l’abitato di Villa Ripa (l’antica Ripa Rattieri) un tempo proprietà della famiglia Rattieri.

Più avanti si incontra la chiesetta di Santa Maria di Ponte a Porto. Nella chiesa alcuni affreschi raffigurano la Madonna con ai lati San Sebastiano e San Rocco. La datazione è stimabile intorno al XV secolo anche se sembra probabile l’esistenza di una cappella di epoca più remota. Sull’architrave è incisa la data del 1649.

Si costeggia l’abitato di Travazzano quindi Frondarola.
Qui un tempo sorgeva un borgo fortificato in seguito andato distrutto ma le cui tracce erano visibili fino ai primi anni del 1900. La zona era abitata già in epoca Romana in quanto sita nei pressi dell’antico  percorso tra Roma e l’Adriatico.

Più avanti la frazione di Villa Brozzi quindi si raggiunge Montorio al Vomano (www.comune.montorio.te.it).
Il capoluogo di comune presenta un caratteristico centro storico.
Nel Convento degli zoccolanti è possibile visitare una mostra etnografica permanente e il presepe.
A Montorio si svolge ogni anno la manifestazione La Vetrina del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga. È questo un punto di partenza ideale per una serie di itinerari ciclistici su strada e fuori strada verso i Monti della Laga o il Gran Sasso.

Dopo una consigliabile sosta al paese si sale a Cusciano, per poi raggiungere Aquilano dove in agosto si svolge la Sagra del timballo, tipica pietanza locale preparata con strati di “scrippelle” (grandi sfoglie di forma circolare che ricordano le “crepe” francesi impastate con uova, farina e acqua) con l’aggiunta di sugo, besciamella, mozzarelle, pallottine di carne e altro.

Quindi si scende ad Azzinano, il paese dell’artista naif autodidatta Annunziata Scipione le cui opere hanno raggiunto importanti quotazioni. Due suoi quadri caratteristici (Pellegrinaggio a Roma e I taglialegna all'Angelus) sono stati prescelti per celebrare e ricordare in tutta Italia l'Anno Santo «straordinario» 1983-84.
Il paese presenta numerosi murales dipinti sulle facciate delle case.

Quindi è la volta di Tossicia (www.comune.tossicia.te.it) l’antica capitale della Valle Siciliana, che si caratterizza per la  lavorazione artigianale del rame. Il Palazzo Marchesale ospita il Museo etnografico Le genti del Gran Sasso, dove sono esposte testimonianze delle lavorazioni artigianali del rame, del ferro battuto, del legno e dei prodotti della tessitura.
A Tossicia è stato da poco attivato un grande Centro ippico La Sella del Gigante, con la quarta arena coperta più grande d’Italia.
Da segnalare la chiesetta di Sant’Antonio Abate per la sua facciata e portale e la Parrocchiale di Santa Maria Assunta. A Tossicia nel mese di agosto si svolge la manifestazione rievocativa del dominio spagnolo “I Mendoza nella Valle Siciliana”, con la ricreazione di ambienti e scene in costume e ricette dell’epoca.
Quindi, per altre vie, si torna indietro su e giù per le colline godendo dei panorami offerti dal Gran Sasso e dalla vista dei  numerosi borghi abbarbicati sulla sommità delle colline, testimonianza dell’antico “incastellamento” che ebbe avvio nel periodo dal IX al XI secolo come forma di  difesa dalle incursioni ungare e saracene.

Gianluigi Camillini e Lucio De Marcellis

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Teramo, contrada Fornaci, Torricella Sicura, Piano Grande, Cavuccio, fosso Grande, S. Maria di Ponte a Porto, Frondarola, Villa Brozzi, Case Campi, Montorio al Vomano, contrada Luco, Aquilano, Case Alzano, Tossicia, Cerquone (biv. SP 64), via Torrito, contrada San Lorenzo, contrada San Mauro, Frondarola, Rocciano, Colle Addina, contrada Mezzanotte, Parco fluviale del Tordino, Teramo
www.gransassomtb.it
Per informazioni sul percorso o per gite guidate.
Si raccomanda sempre l'uso del casco e di portare con sè abbigliamento adatto alla stagione e un kit per forature.
 Scarica allegato KML

 

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