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Nella Valle Siciliana alla base del Gran Sasso
La Valle Siciliana

Tipologia: Ciclabile stradale
Zona geografica: Gran Sasso e Monti della Laga 
Comune di partenza: Montorio al Vomano  Prov.: Teramo
Area territoriale di partenza: Comunità Montana del Gran Sasso Zona "O"

Comune d'arrivo: Montorio al Vomano  Prov.: Teramo
Area territoriale d'arrivo: Comunità Montana del Gran Sasso Zona "O"

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Difficoltà: medio-alta
Lunghezza percorso: 54 km
Tempo di percorrenza: 4,00 h
Dislivello: 958 m
Periodo consigliato: Aprile-Ottobre

La partenza è a Montorio al Vomano (www.comune.montorio.te.it) a quota 264 metri. Caratteristico è il centro storico con le sue stradine. Nel Convento degli zoccolanti è possibile visitare una mostra etnografica permanente e il presepe. A Montorio si...[Continua]

La partenza è a Montorio al Vomano (www.comune.montorio.te.it) a quota 264 metri.

Caratteristico è il centro storico con le sue stradine. Nel Convento degli zoccolanti è possibile visitare una mostra etnografica permanente e il presepe.

A Montorio si svolge ogni anno la manifestazione La Vetrina del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga. Da qui sono partite molte edizioni del Giro del Gran Sasso, la manifestazione ciclistica per cicloamatori che si svolge ogni anno nel mese di luglio. Ci si dirige in direzione di Isola del Gran Sasso prendendo la Statale 491.

Inizia subito la salita: la pendenza al 4% è piacevolmente pedalabile. Su questa strada si svolge ogni anno nel mese di agosto, nella frescura della notte, un pellegrinaggio a piedi con partenza da Teramo avente per mèta il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata.

Il panorama migliora pedalata dopo pedalata. A Camerale la strada comincia a scendere. Si entra nella valle chiamata storicamente Valle Siciliana un tempo proprietà dei conti di Pagliara (il nome della valle deriva dai primi abitanti provenienti dalla Sicilia, oppure da Caeciliana ossia dalla Via Caecilia che congiungeva Roma con l’Adriatico).

È consigliabile una breve sosta Tossicia (quota 402 m) (www.comune.tossicia.te.it).

Il paese risale al sec. IX. È visitabile il Museo de Le genti del Gran Sasso, nel Palazzo Marchesale, con testimonianze delle lavorazioni artigianali come rame, ferro battuto, legno e prodotti della tessitura. Da poco attivato il grande Centro ippico, con la quarta arena coperta più grande d’Italia. Da segnalare la chiesetta di Sant’Antonio Abate per la sua facciata e portale e la Parrocchiale di Santa Maria Assunta. A Tossicia nel mese di agosto si svolge la manifestazione rievocativa del dominio spagnolo I Mendoza nella Valle Siciliana, con la ricreazione di ambienti e scene in costume e ricette dell’epoca.

Si riparte in direzione del Santuario di San Gabriele (www.sangabriele.org).

Il santuario, visitato da oltre un milione di pellegrini ogni anno, si trova al centro di un triangolo sacro che racchiude tre tra i più celebri santuari d'Europa: Loreto, San Gabriele, San Giovanni Rotondo. Vi si svolge una tendopoli dei giovani a fine agosto con migliaia di presenze. Dopo una sosta, magari con assaggio del tipico panino con la porchetta, ci si dirige verso Isola del Gran Sasso (www.comune.isola.te.it) alla base del massiccio del Gran Sasso da qualcuno definita le Dolomiti del sud, dove è incastonato il Corno Grande, la vetta più alta degli Appennini.

Isola del G.S. è situato nella zona compresa tra i fiumi Mavone e Ruzzo. Nei pressi del paese sono state rinvenute tracce di abitazioni risalenti al periodo neolitico ma le prime notizie certe riguardanti Isola col suo nome proprio si riferiscono al XII secolo. Nella parte storica si può ancora osservare l’antica struttura fortificata con mura esterne.

Dopo un'eventuale sosta, di nuovo sui pedali. Appena dopo il paese si lascia la statale e ci si dirige verso Colliberti, quindi San Massimo poi Villa Rossi. È questa una strada percorsa da poche automobili. Il paesaggio è stupendo: ricorda molto quello delle valli alpine con i prati in primo piano e sullo sfondo la ravvicinata catena montuosa. La tranquillità regna sovrana.

Dopo Villa Rossi si riprende la strada provinciale, più frequentata, che conduce a Castelli (a 497 metri di quota).

È questo il celebre paese delle ceramiche artistiche. Le ceramiche castellane, esposte perfino all’Ermitage di San Pietroburgo, sono state  utilizzate nel passato nelle corti dei re di tutta Europa. A Castelli è presente l’Istituto Statale d’arte e il Museo della ceramica. Circa 100 ditte artigiane modellano e decorano l’argilla per farne vasi, piatti e altro oggetti d’arte. L'abitato ha una fisionomia prevalentemente ottocentesca, anche se, nel centro storico non mancano edifici cinquecenteschi. Il Gran Sasso ci è quasi addosso con la sua maestosità.

Dopo un’immancabile sosta ripartiamo dirigendosi verso monte, in direzione della località San Salvatore. La strada presenta subito uno strappo con pendenza di oltre il 10% per un tratto di circa 1 km.

Dopo poche centinaia di metri, si dirama una strada secondaria che permette la visita alla particolarissima chiesetta di San Donato ribattezzata “la Sistina della maiolica” con il suo soffitto maiolicato con 700 mattoni votivi, uno diverso dall’altro, prodotti negli anni 1615-1617. Superato l’Istituto d’arte, la salita si fa leggermente più dolce, ma non tanto. Dopo 4,3 km da Castelli si incontra un bivio. Si lascia la strada principale per dirigersi verso Villa Colli e Colledoro.

Inizia la sperata discesa... Quindi la strada tende a spianare per mantenersi sul crinale della collina gratificando lo sguardo con la visione dei panorami circostanti. Si può scendere sul fondovalle del Mavone prendendo la deviazione per Castel Castagna o dirigendosi più avanti e prendendo la deviazione verso Ronzano se si vuole passare davanti la chiesa di Santa Maria di Ronzano, costruita intorno al 1180 nelle adiacenze di un monastero benedettino, quest’ultimo andato distrutto da un incendio nel 1183. La facciata della chiesa richiama lo stile romanico pugliese. Ma ciò che rende affascinante la chiesa sono gli affreschi che si trovano nel transetto e nelle absidi miracolosamente scampati all’incendio. La maggior parte dei dipinti è contemporanea all’edificazione della chiesa; lo stile semplice s’ispira all’arte paleocristiana e rende queste opere uniche poiché indipendenti dagli influssi bizantini presenti nella maggior parte delle opere romaniche abruzzesi. A destra si ammirano le storie del Vecchio e Nuovo Testamento, a sinistra spiccano gli Eletti nel Seno dei Patriarchi e nella cupola dell’abside un Cristo benedicente.

Si raggiunge la Statale 491 e la si percorre verso valle. All’incrocio con la Statale 150 del Vomano la si percorre verso monte in direzione di Montorio al Vomano costeggiando i bivi di alcune località come Villa Maggiore e Leognano. Quest’ultimo diede i natali al grande filosofo illuminista Melchiorre Delfico. A Montorio al Vomano l’anello si chiude.

Lucio De Marcellis e Gianluigi Camillini


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Montorio al Vomano, Tossicia, Santuario di San Gabriele dell'Addolorata, Isola del Gran Sasso, (da qui si può accorciare il percorso puntando direttamente verso Villa Petto), Colliberti, San Massimo, Villa Rossi (si può riscendere verso la Statale 491 per proseguire verso Villa Petto evitando la salita oltre Castelli), Castelli, San Salvatore, Villa Colli, Colledoro, Castel Castagna (il alternativa alla discesa verso Castel Castagna si può proseguire sulla dorsale collinare fino a Villa Ruzzi per poi scendere a Ronzano e poter visitare la chiesa di S. maria di Ronzano), Villa Petto, bivio Villa Maggiore, bivio Leognano, Montorio al Vomano   
www.gransassomtb.it
tel. +39 339 8091464




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